STATUTO



DI ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO - ONLUS
IN FORMA D'ASSOCIAZIONE NON RICONOSCIUTA

Titolo I
(Disposizioni Generali)



Articolo 1 (Costituzione e Durata)

  1. E' costituita l'Organizzazione di Volontariato denominata "ASSOCIAZIONE VOLONTARI SAN CRISTOFORO Onlus - Gruppo di Castiglione delle Stiviere", in forma d'associazione non riconosciuta, di seguito denominata per brevità "Associazione".
  2. L'Associazione avrà durata fino al 2050.
Articolo 2 (Statuto)
  1. L'Associazione è disciplinata dal presente Statuto e agisce ai sensi e per gli effetti della Legge n. 266/1991 e della Legge Regionale n. 22/1993, nonchè del D.Lgs. n. 460/1997 e della legge n. 383/2000 e dei principi generali dell'ordinamento giuridico, riguardanti gli Enti senza fine di lucro e di Utilità Sociale.
Articolo 3 (Modifiche allo Statuto)
  1. Il presente Statuto è modificato con deliberazione dell'Assemblea, da adottarsi a maggioranza dei voti dei componenti presenti, costituita in prima convocazione con la presenza dei 3/4 (tre quarti) degli associati e in seconda convocazione con la presenza di almeno la metà degli associati.
Articolo 4 (Oggetto e Scopo)
  1. L'Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo dell'assistenza sociale e socio-sanitaria e potrà pertanto svolgere, a mero titolo esemplificativo, le seguenti attività:
    • a) Organizzare interventi di aiuto a soggetti in stato di bisogno (minori, anziani, disabili) per quanto riguarda il trasporto presso presidi sanitari, sociali e socio sanitari, anche in collaborazione con Servizi Sociali comunali ed altri servizi del territorio;
    • b) Organizzare manifestazioni per la promozione della solidarietà
  2. L'Associazione è apolitica, apartitica e aperta, senza distinzione di sesso, a tutti coloro che desiderano impegnarsi attivamente in modo personale, spontaneo e gratuito in servizi di volontariato conformi alle finalità statutarie dell'Associazione.
  3. L'Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle a loro strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, poichè integrative delle stesse.

Titolo II
(Aderenti)

Articolo 5 (Ammissione)
  1. Sono aderenti dell'Associazione tutte le persone fisiche o giuridiche (per mezzo dei rappresentanti legali) che condividono le finalità dell'organizzazione e s'impegnano per realizzarle versando l'eventuale quota di organizzazione che fosse stabilita dal Consiglio di Amministrazione.
  2. Chi intende aderire all'Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio di Amministrazione recante la dichiarazione di condividere le finalità che la stessa si propone e l'impegno ad approvarne e osservarne lo statuto e gli eventuali Regolamenti.
  3. Il Consiglio di Amministrazione deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro 30 (trenta) giorni dal loro ricevimento; in assenza di provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine suddetto, si intende che la stessa è stata respinta. In caso di diniego espresso, il consiglio di Amministrazione non è tenuto a motivare il diniego.
Articolo 6 (Adesione)
  1. L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.
  2. L'adesione all'Associazione comporta per l'associato maggiore di età il diritto di voto nell'assemblea per approvazione e le modificazioni dello Statuto e del Regolamento (ove presente) e per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione
  3. Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. E' pertanto espressamente esclusa ogni sorta di limitazione della partecipazione alla vita associativa: tutti i soci godono del diritto di elettorato attivo e passivo.
  4. I soci hanno l'obbligo di prestare il proprio sostegno allo svolgimento delle attività sociali prestando la propria attività personale, spontanea e gratuita, secondo quanto necessario ai fini del perseguimento degli scopi dell'Associazione. Le concrete modalità di attuazione di detto impegno potranno essere disciplinate da apposito Regolamento approvato dall'Assemblea dei soci.
Articolo 7 (Perdita della qualità di socio)
  1. La qualità di socio si perde per decesso, recesso e per esclusione secondo le norme del presente Statuto.
Articolo 8 (Recesso)
  1. L'aderente all'Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti alla stessa; tale recesso ha efficacia dall'inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio di Amministrazione riceve la notifica della volontà di recesso.
  2. Gli aderenti che non avranno notificato la loro volontà di recedere entro il 31 Dicembre di ogni anno saranno considerati soci anche per l'anno successivo e tenuti al versamento della quota annuale di organizzazione se prevista.
Articolo 9 (Esclusione)
  1. In presenza di inadempienza agli obblighi di versamento oppure di altri gravi motivi, chiunque partecipi all'Associazione può esserne escluso con deliberazione del Consiglio di Amministrazione. L'Assemblea dei soci deve ratificare la deliberazione di esclusione del socio adottata dal Consiglio di Amministrazione con le modalità disciplinate dall'articolo 15 del presente Statuto.
  2. L'esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l'esclusione sia stata deliberata.
  3. Nel caso che l'escluso non convalida le ragioni dell'esclusione, egli può adire il Collegio Arbitrale di cui al presente Statuto; in tal caso l'efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia del Collegio stesso.

Titolo III
(Organi)

Articolo 10 (Organi dell'Associazione)
  1. Sono organi dell'Associazione:
    • a) l'Assemblea degli aderenti;
    • b) il Consiglio di Amministrazione;
    • c) il Presidente del Consiglio di Amministrazione;
    • d) il Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione;
    • e) il Segretario del Consiglio di Amministrazione;
    • f) il Collegio dei Revisori dei Conti.
Articolo 11 (Composizione dell'Assemblea)
  1. L'Assemblea è composta da tutti gli aderenti all'Associazione ed è l'organo sovrano dell'Associazione stessa.
  2. L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione ovvero, in sua assenza o impedimento, dal vice presidente o, in sua assenza o impedimento, dal socio più anziano di età.
Articolo 12 (Convocazione)
  1. L'Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente del Consiglio di amministrazione, a seguito di delibera del Consiglio stesso, almeno 02 (due) volte all'anno per l'approvazione del bilancio consuntivo (entro tre mesi dalla chiusura dell'esercizio annuale) e del bilancio preventivo per il prossimo esercizio (durante gli ultimi due mesi dell'esercizio in corso).
  2. Il presidente del consiglio di Amministrazione convoca l'Assemblea mediante comunicazione scritta, contenente l'indicazione del luogo, il giorno e l'ora della riunione sia di prima sia di seconda convocazione e l'elenco delle materie da trattare, spedita a tutti gli aderenti all'indirizzo risultante dal Libro degli Aderenti all'Associazione, nonchè ai Revisori dei Conti, almeno dieci giorni prima dell'adunanza e comunque giunga al loro indirizzo almeno tre giorni prima dell'adunanza stessa.
  3. L'Assemblea deve pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un decimo dei soci.
  4. L'Assemblea può riunirsi anche in un luogo diverso dalla sede sociale, purchè in Italia.
Articolo 13 (Competenze dell'Assemblea)
  1. L'Assemblea:
    • a)  provvede alla nomina del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio dei Revisori dei Conti;
    • b)  delinea gli indirizzi generali dell'attività dell'Associazione;
    • c)  delibera sulle modifiche al presente Statuto;
    • d)  approva il Regolamento che disciplina lo svolgimento dell'attività dell'Associazione;
    • e)  delibera sull'eventuale destinazione di utili di gestione comunque denominati, nonchè di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente Statuto;
    • f)  delibera lo scioglimento e la liquidazione dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio;
    • g)  può revocare il Presidente con il voto favorevole della metà più uno degli aderenti.
Articolo 14 (Validità dell'Assemblea)
  1. L'Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di metà più uno degli aderenti, in proprio o per mezzo delega da conferirsi esclusivamente ad altri aderenti. Ogni aderente non può avere più di due deleghe.
  2. In seconda convocazione, da tenersi dopo un'ora da quella di prima convocazione, l'assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli aderenti, presenti in proprio o per delega nei limiti indicati al comma precedente.
Articolo 15 (Votazioni)
  1. L'Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti.
  2. Hanno diritto di intervenire all'Assemblea e di votare tutti i soci regolarmente iscritti e in regola con il pagamento della quota annuale di organizzazione.
  3. Ogni socio ha diritto ad un voto, i soci maggiori di età hanno diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei Regolamenti, per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione per l'approvazione del bilancio.
  4. Nelle votazioni l'espressione di astensione si computa in voto negativo.
  5. Non è ammesso il voto per corrispondenza.
Articolo 16 (Composizione, funzionamento e competenze del Consiglio di Amministrazione)
  1. L'Associazione è amministrata da un Consiglio di amministrazione composto da 7 (sette) membri eletti dall'Assemblea dei soci per la durata di tre anni.
  2. In caso di recesso o decesso di un consigliere, il Consiglio provvede alla sua sostituzione alla prima riunione chiedendone la convalida alla prima Assemblea Annuale.
  3. Il Consiglio nomina nel proprio seno un Presidente, un Vicepresidente e un Segretario.
  4. Le cariche sociali sono gratuite.
  5. Il Consiglio si riunisce dietro convocazione del Presidente e quando ne sia fatta richiesta da almeno uno dei membri e comunque due volte all'anno per deliberare in ordine al compimento degli atti fondamentali della vita associativa.
  6. Per validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
  7. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.
  8. Delle riunioni del Consiglio sarà redatto, su apposito libro, il relativo verbale che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
  9. Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, senza limitazioni. Esso procede pure alla compilazione dei bilanci ed alla loro presentazione all'Assemblea; compila eventuali Regolamenti per il funzionamento organizzativo dell'Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati dopo l'approvazione dell'Assemblea.
Articolo 17 (Ruolo e Competenze del Presidente del Consiglio di Amministrazione)
  1. Il Presidente dell'Associazione è anche Presidente del Consiglio di Amministrazione.
  2. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è eletto dal Consiglio, tra i propri consiglieri, nella prima seduta convocata dal componete più anziano di età, a maggioranza assoluta dei voti.
  3. Il Presidente dura in carica tre anni.
  4. Il Presidente del Consiglio di amministrazione rappresenta legalmente l'Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio; cura l'esecuzione dei deliberati dell'Assemblea dei soci e del Consiglio di Amministrazione.
  5. Al Presidente compete l'ordinaria amministrazione dell'Associazione, sulla base delle direttive emanate dall'Assemblea e dal Consiglio di Amministrazione, al quale deve relazionare in merito all'attività compiuta.
  6. In casi eccezionali di necessità ed urgenza il Presidente può adottare anche atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio di amministrazione per la ratifica del suo operato.
  7. Il presidente convoca e presiede l'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione e ne cura l'esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell'Associazione, verifica l'osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
  8. Il Presidente e il Segretario sottoscrivono i verbali dell'Assemblea e del Consiglio di Amministrazione curandone la custodia presso i locali dell'Associazione.
  9. Il Presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre per l'approvazione al Consiglio di Amministrazione e poi all'assemblea, corredandoli di idonee relazioni.
Articolo 18 (Ruolo e Competenze del Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione)
  1. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia assente o impedito all'esercizio delle proprie funzioni.
  2. Il solo intervento del vicepresidente costituisce per i terzi prova dell'impedimento del Presidente.
Articolo 19 (Ruolo e Competenze del Segratario del Consiglio di Amministrazione)
  1. Il Segretario svolge la funzione di verbalizzante (nel caso di assenza o impedimento, tale funzione è svolta da un consigliere designato dal Presidente) delle adunanze dell'Assemblea e del Consiglio di Amministrazione e coadiuva il Presidente ed il Consiglio di Amministrazione nell'esplicazione delle attività esecutive che si rendono necessarie od opportune per il funzionamento dell'amministrazione dell'Associazione.
  2. Il Segretario cura la tenuta del Libro dei Verbali dell'Assemblea, del Consiglio di Amministrazione nonchè del Libro degli Aderenti.
Articolo 20 (Nomina e funzioni del Collegio dei Revisori dei Conti)
  1. L'assemblea provvede, contestualmente all'elezione del Consiglio di Amministrazione, alla nomina dei revisori dei conti, di cui tre effettivi ed uno supplente, che hanno il compito di curare il controllo delle spese e sorvegliare la gestione amministrativa per poi riferire all'Assemblea in sede di approvazione di bilancio.
  2. Il Collegio deve riunirsi a tale scopo almeno due volte l'anno. I componenti del Collegio durano in carica tre anni.
  3. L'incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere.
  4. I Revisori dei Conti curano la tenuta del Libro delle Adunanze dei Revisori dei Conti, partecipano di diritto alle adunanze dell'Assemblea e, con facoltà di parola ma senza diritto di voto, a quelle del Consiglio di amministrazione.
  5. Essi verificano la regolare tenuta della contabilità dell'Associazione e dei relativi Libri e danno pareri sui bilanci.

Titolo IV
(Patrimonio e Bilancio)

Articolo 21 (Patrimoni ed Entrate)
  1. Il Patrimonio è costituito:
    • a)  dai beni mobili ed immobili che diverranno proprietà dell'Associazione;
    • b)  da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
    • c)  da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;
  2. Le entrate dell'Associazione sono costituite:
    • a)  dalle quote associative;
    • b)  da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale quali ad esempio: fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali, anche mediante offerte di beni di modico valore; contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche per lo svolgimento di attività aventi finalità sociali; dal ricavato dell'associazione di manifestazioni o partecipazione ad esse.
  3. Tutti i beni appartenenti all'Associazione sono elencati in apposito inventario, depositato presso la sede della stessa e consultabile da tutti gli aderenti.
Articolo 22 (Quota associativa)
  1. Gli aderenti sono tenuti al versamento della quota di iscrizione e della eventuale quota associativa annuale, i cui importi sono stabiliti annualmente dall'Assemblea.
  2. La quota associativa è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è rivalutabile.
Articolo 23 (Erogazioni, donazioni e lasciti)
  1. Le erogazioni liberali in denaro e le donazioni sono accettate dal Consiglio di Amministrazione che delibera sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalità statutarie dell'Associazione.
  2. I lasciti testamentari sono accettati con beneficio d'inventario dal Consiglio di Amministrazione in armonia con le finalità statutarie dell'Associazione.
  3. Il Presidente attua le delibere di accettazione e compie i relativi atti giuridici.
  4. Le convenzioni sono accettate con delibera del Consiglio di amministrazione che autorizza il Presidente a compiere tutti gli atti necessari per la stipula.
Articolo 24 (Bilancio)
  1. Gli esercizi dell'assoociazione chiudono il 31 Dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo.
  2. Entro i primi due mesi di ciascun anno il Consiglio di Amministrazione è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell'esercizio precedente da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea, come disciplinato dall'articolo 12 del presente Statuto.
  3. Durante gli ultimi tre mesi di ciascun anno, il Consiglio di Amministrazione è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del prossimo esercizio da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea, come disciplinato dall'articolo 12 del presente Statuto.
  4. I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell'Associazione nei quindici giorni che precedono l'Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.
  5. La richiesta di copie è soddisfatta dall'Associazione a spese del richiedente.
Articolo 25 (Avanzi di gestione)
  1. All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione comunque denominati, nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociali (ONLUS) che per legge, Statuto o Regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.
  2. L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa direttamente connesse.

Titolo V
(Responsabilità)

Articolo 26 (Responsabilità ed Assicurazione)
  1. Gli aderenti all'Associazione sono assicurati per malattia, infortuni e per responsabilità civile verso terzi.
  2. L'Associazione risponde, con propri beni, dei danni causati per l'inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.
  3. L'Associazione, previa delibera del Consiglio di Amministrazione, può assicurarsi per danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell'Associazione stessa.

Titolo VI
(Disposizioni finali)

Articolo 27 (Scioglimento)
  1. In caso di scioglimento, per qualunque causa, l'Associazione ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre Organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, così come disciplinato dall'Art. 5, comma4, della Legge 266/91 e nel rispetto delle vigenti norme di legge, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.
  2. Lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio sono deliberati a maggioranza dei 3/4 (tre quarti) dei componenti dell'Assemblea, sia in prima che in seconda convocazione.
Articolo 28 (Clausola compromissoria)
  1. Ogni controversia, suscettibilità compromissoria, che dovesse insorgere tra i soci o tra alcuni di essi e l'Associazione, circa l'interpretazione o l'esecuzione del contratto di Associazione e del presente Statuto, sarà rimessa al giudizio di un Collegio Arbitrale composto di tre arbitri, amichevoli compositori, due dei quali da nominarsi da ciascuna delle parti contendenti e il terso dai due due arbitri così eletti o, in caso di disaccordo, dal presidente del Tribunale di Mantova.
  2. Gli arbitri giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedura con giudizio inappellabile, entro novanta giorni.
Articolo 29 (Legge applicabile)
  1. Per disciplinare ciò che non è previsto nel presente Statuto, si deve fare riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel Libro 1 del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel Libro V del Codice Civile.





 

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